Il piano costruito sulle linee guida vere e il diario che il cliente compila davvero — perché fotografa il pasto invece di scrivere una tabella. E parla con l'allenamento: la dieta e la scheda smettono di darsi contro.
Il problema non è mai scrivere la dieta. È la terza settimana.
Il cliente fotografa il pasto. È l'unico motivo per cui poi lo compila davvero.
Il piano manda a Kai Motion il bilancio energetico e le proteine per chilo: la scheda non rema contro la dieta.
Fabbisogni e ripartizioni poggiano sulle linee guida ufficiali europee e italiane, non su una tabella che gira da anni.
Per pubblicare il piano serve un codice usa-e-getta: resta scritto chi l'ha approvato e quando.
Non «come ti senti?»: strumenti strutturati, confrontabili nel tempo.
Il piano che non diventa spesa non diventa cena.
Nutrizionisti e dietisti che lavorano con centri e atleti. La prescrizione resta un atto tuo: la piattaforma ti chiede la firma proprio per quello.
Il piano poggia sulle linee guida ufficiali interrogate sul caso. E dove il dato non c'è, tace: meglio una casella vuota di un numero inventato.
Il cliente riceve il piano firmato nel portale, e da lì lo vive: diario, foto, questionari, progressi.
Ogni modulo porta con sé l'anagrafica della persona, l'anamnesi e la privacy: quelle ci sono sempre e non si comprano. Agenda, cassa, comunicazioni e portale sono invece il modulo CRM: lo aggiungi quando ti serve, e i dati che hai già restano gli stessi.
I moduli parlano tra loro: un cliente, una storia sola.
Te lo mostriamo sul tuo caso reale, non su una demo finta. Quindici minuti, senza impegno.