Il piano di esercizio costruito sul paziente reale: obiettivo, storia, attrezzatura che ha davvero. E se c'è una riabilitazione in corso, Kai Motion non la scavalca — la rispetta come un vincolo, non come un suggerimento.
Un piano che ignora la cartella clinica non è personalizzato: è generico con il tuo nome sopra.
Fase attuale, controindicazioni e attività compatibili entrano come vincoli duri. Il paziente non riceve un esercizio che la riabilitazione gli vieta.
Ogni esercizio arriva con dosaggio reale, perché a lui, progressione e regressione. Non «3×10» e arrangiati.
Mentre genera ti dice cosa sta guardando e a che punto è. L'attesa diventa la prova che sta lavorando.
La versione per te è tecnica; quella per il paziente è in parole sue. Stesso piano, due lingue.
La generazione è spezzata e distribuita: i piani complessi escono interi, non a metà.
Il piano non è una fotografia: si aggiorna man mano che la persona cambia.
Fisioterapisti che continuano dopo la riabilitazione, chinesiologi, studi multidisciplinari. Se nel tuo studio qualcuno cura e qualcun altro allena, questo è il modulo che li fa parlare.
Le scelte del piano — carichi, volumi, progressioni — poggiano su evidenze reali interrogate sul caso, non su una tabella copiata da un manuale del 1998.
Il piano arriva nel telefono del paziente il giorno stesso in cui lo accetti. Con dentro come si fa ogni esercizio, non solo come si chiama.
Ogni modulo porta con sé l'anagrafica della persona, l'anamnesi e la privacy: quelle ci sono sempre e non si comprano. Agenda, cassa, comunicazioni e portale sono invece il modulo CRM: lo aggiungi quando ti serve, e i dati che hai già restano gli stessi.
I moduli parlano tra loro: un cliente, una storia sola.
Te lo mostriamo sul tuo caso reale, non su una demo finta. Quindici minuti, senza impegno.