Una camera al posto di un laboratorio. Kai Vision guarda il movimento, produce una lettura in bozza con le evidenze sotto, e non la mostra a nessuno finché non l'hai avallata tu.
Il dato grezzo non serve a niente se qualcuno non ci mette sopra la clinica. Quel qualcuno sei tu — con il lavoro preparatorio già fatto.
La lettura AI resta invisibile al paziente fino al tuo avallo. Non è un'impostazione da attivare: è così e basta.
Il referto clinico per te; la versione in parole semplici per il paziente. Mai una diagnosi al paziente.
Il paziente si misura dal telefono, con consenso esplicito e senza mandare nessun video. Quello che esce è una stima — lo diciamo noi per primi — e diventa dato solo quando la confermi tu.
La rieducazione diventa un percorso con progressione: la gente li fa, ed è tutto quello che conta.
Articolazione temporo-mandibolare e schemi di movimento nella stessa valutazione.
La lettura tiene conto di quello che gli altri moduli sanno già del paziente.
Fisioterapisti, posturologi, gnatologi, studi che vogliono misurare invece di stimare a occhio — e mettere il numero nero su bianco nella cartella.
La lettura non è un'opinione della macchina: nasce dalle evidenze interrogate sul caso, e le fonti restano attaccate al referto anche nel PDF.
Il paziente vede la sua lettura — in parole sue — solo dopo il tuo avallo, e ci torna quando vuole.
Ogni modulo porta con sé l'anagrafica della persona, l'anamnesi e la privacy: quelle ci sono sempre e non si comprano. Agenda, cassa, comunicazioni e portale sono invece il modulo CRM: lo aggiungi quando ti serve, e i dati che hai già restano gli stessi.
I moduli parlano tra loro: un cliente, una storia sola.
Te lo mostriamo sul tuo caso reale, non su una demo finta. Quindici minuti, senza impegno.