Piani costruiti sulle linee guida vere, diario che il paziente compila davvero, e una conferma firmata che regge un controllo. È l'unico modulo dove per pubblicare un piano ci metti la firma con un codice: sui piani alimentari la responsabilità è pesante, e si vede.
Non «lo approvi con un clic»: lo firmi con un codice usa-e-getta. Poi resta scritto per sempre chi è stato.
Per confermare la bozza serve un codice usa-e-getta. Il piano che arriva al paziente ha un nome e un'ora sopra, e non si può negare.
Fabbisogni e ripartizioni poggiano sulle linee guida ufficiali europee e italiane, non su una tabella copiata.
Il paziente fotografa il pasto invece di scrivere una tabella. È l'unico motivo per cui poi lo compila.
Il piano manda a Kai Motion il bilancio energetico e le proteine per chilo. L'allenamento non lavora contro la dieta.
Non «come ti senti?»: strumenti strutturati, confrontabili nel tempo.
Perché il piano che non diventa spesa non diventa cena.
Per chi firma un piano alimentare e se ne assume la responsabilità — e per chi vuole vedere se il paziente lo sta seguendo prima del controllo tra tre mesi.
Il piano poggia sulle linee guida ufficiali, interrogate sul caso. E dove il dato non c'è, il modulo tace: preferiamo una casella vuota a un numero inventato.
Il paziente riceve il piano firmato nel portale, e da lì lo vive: diario, foto, questionari, progressi.
Ogni modulo porta con sé l'anagrafica della persona, l'anamnesi e la privacy: quelle ci sono sempre e non si comprano. Agenda, cassa, comunicazioni e portale sono invece il modulo CRM: lo aggiungi quando ti serve, e i dati che hai già restano gli stessi.
I moduli parlano tra loro: un cliente, una storia sola.
Te lo mostriamo sul tuo caso reale, non su una demo finta. Quindici minuti, senza impegno.